Punti di vista (2)
Se un lucchetto si apre con molte chiavi non è un buon lucchetto.
Io che l’ho vista piangere
di gioia e ridere
che più di lei la vita
credo mai nessuno amò
io non vi credo
lasciatela stare
voi non potete
Jenny non può più restare
portatela via
rovina il morale alla gente
Jenny sta bene
è lontano…la curano
forse potrà anche guarire un giorno
Jenny è pazza
c’è chi dice anche questo
Jenny è pazza
c’è chi dice anche questo
Jenny ha pagato per tutti
ha pagato per noi
che restiamo a guardarla ora
Jenny è soltanto un ricordo
qualcosa di amaro da spingere giù in fondo
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Il tavolo, la sedia, gentili ed intimi amici;
il profumo dei vecchi libri mi arriva a tratti;
la mia tazza del tè preferita, serena quasi una monaca in preghiera;
il piccolo che succhia felice il seno materno,
il russare tranquillo del mio figlio maggiore.
Questa misteriosa e quieta notte, questa calma PACE!
Mi trema in gola un canto grato,
ma il canto si tramuta ora in orrenda imprecazione;
notte tranquilla non posso accettare il tuo dono
che vuole questo metro quadro in cui è chiusa la pace.
Il mio mondo ha ben più ampi orizzonti.
Come le quattro pareti non posso far tacere i clamori della guerra
tu non puoi fermare i forti battiti del tuo cuore:
meglio se la mia bocca si riempie di fango e di sabbia,
piuttosto che canti le gioie e i dolori di un solo uomo;
meglio che i tarli scavino questa mia testa
e i vermi mangino la mia carne e il mio sangue,
piuttosto che io viva solo per una coppa di vino e un libro di versi
o che per una sera di serenità che il ticchettio dell’orologio mi porta
i gemiti io non senta né i sospiri del mio prossimo
né veda le ombre rabbrividite delle vedove e degli orfani
e le convulsioni nelle trincee, uomini, pazzi di dolore,
a mordere i giacigli
e le tragedie infinite che macina la macina della vita.
Felicità, io non posso accettare il tuo dono, ora.
Il mio mondo non è in questo metro quadro.
Ascoltate, ecco un altro cannone, un ruggito di morte:
notte tranquilla come puoi fermare il battito sordo del mio cuore?
Pablo Neruda
Commenti recenti