Bellissima. Mi ricorda quella in cui un prigioniero iracheno (?) con un sacco nero in testa abbracciava il figlio all’interno di un recinto di filo spinato.
Sembrano non accorgersi del disastro che hanno intorno ma guardano alla ripresa con gli occhi della speranza ( i mattoni recuperati e ben allineati…).
Sorrisi
L’amore che prova un padre per il proprio figlio e la necessità di proteggerlo riescono a far emergere una forza e una determinazione che va oltre i limiti di chi pensa a sé stesso.
La prima puntura di zanzara dell'anno mi ha riportato alla mente una discussione risalente all'agosto-settembre 2001 (era sicuramente dopo il G8 di Genova e poco prima della demolizione controllata delle Twin Towers). Ma vado subito al punto: perché le zanzare non hanno sviluppato un modo per prelevare il sangue senza produrre quel fastidioso e bes […]
Inquietanti, ballonzolanti presenze sostette si muovono ai margini della mia oculaterale visione notturna. Ombre ticinesi discendono i crinali d'una duna di ricordi da rottamare, adunati da chissà quale spifferaio magico in grado d'aspirare polverose confessioni anche a distanza di milioni d'anni gas e luce, ove si erano depositate come esorbi […]
Stamattina presto ho contattato via webcam il mio perineologo di fiducia per sincerarmi della perfetta guarigione delle ragadi labiali che puntualmente si manifestano ogni qualvolta leggo o sento commenti tipo questo: Penso che la tipa ritratta nella foto sia, insieme al marito, una delle responsabili del degrado morale,sociale e culturale che ha minato alme […]
Amavo la sua psoriasi più della sua leishmaniosi, ma impazzivo letteralmente per la scabbia che le infestava arti superiori e inferiori, tronco, viso, ascelle e natiche. Grattarle la vita era uno dei massimi piaceri della mia e ricordo ancora come scriverle "ti amo" sulla schiena, raschiando con l'unghia dell'indice le croste secche, la f […]
Il '56 fu un anno straordinario. Tra i tanti avvenimenti che lo contraddistinsero, vale la pena ricordare la smutandata più clamorosa della storia, con la paralisi pressoché completa di tutto il paese. La diagnosi a posteriori fu impietosa: priapismo mediatico sessualmente indifferenziato. Le polemiche che ne seguirono furono, ovviamente, veementi e ass […]
Bellissima. Mi ricorda quella in cui un prigioniero iracheno (?) con un sacco nero in testa abbracciava il figlio all’interno di un recinto di filo spinato.
Exactament… certo, quella del post è più positiva, mentre la seconda mette addosso una tristezza immonda…
Sembrano non accorgersi del disastro che hanno intorno ma guardano alla ripresa con gli occhi della speranza ( i mattoni recuperati e ben allineati…).
Sorrisi
@Prepuzio
@Io e basta
L’amore che prova un padre per il proprio figlio e la necessità di proteggerlo riescono a far emergere una forza e una determinazione che va oltre i limiti di chi pensa a sé stesso.