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Nella valle dei suicidi

Sì, da quel ponte la gente si butta giù. Lo confermano tutti con discrezione, con un’ombra di mestizia nello sguardo. Il ponte varca il torrente Valfontana vicino a Castionetto, sotto rocce e acqua gelida. Un ragazzo del paese, più o meno 2000 anime, campi e bestiame, ricorda ancora il giorno di qualche anno fa quando una ragazzina andò lì in bicicletta e si lanciò nel vuoto, forse per paura di una brutta pagella. Altre volte sono stati amori andati male, magagne del lavoro, o l’insopportabile banalità della vita quotidiana a spingere gente qualunque, d’ogni età, a togliersi la vita………continua

Quando devi lottare e faticare per ottenere qualcosa quello che ottieni ti gratifica e ti riempie la vita, donandoti esperienza e autostima. Quando tutto è facile ed acquisito ad un certo punto ti domandi qual’è lo scopo della tua vita. La noia, il senso di inutilità ti pervade e il vuoto che hai coltivato può aprire la porta alla depressione. Dedicare sempre meno tempo ai rapporti personali perchè devi occuparlo per amministrare quelli materiali, la paura di perdere il benessere economico e le sue effimere comodità ti porta ad essere sempre più solo e a considerarti inutile. I soldi fanno la felicità quando permettono di vivere decorosamente senza la preoccupazione di arrivare alla fine mese. Tutta la ricchezza in più crea problemi, ansia e la preoccupazione di perderla. Cioè stress.

  1. Pupazza
    8 gennaio 2010 a 15:42 | #1

    Non lo so … sembra tutto così semplice ed invece non lo è.

    Non è la noia che uccide, è il vuoto intorno a noi.

  2. admin
    8 gennaio 2010 a 21:48 | #2

    @Pupazza
    Hai ragione, ma perché si forma il vuoto intorno a certe persone?

    Ciao

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