Il monologo del ciuchino
Vabbè, come vuoi tu.
Si sa che ho la testa dura, ma se vuoi che continui a tirare lo farò.
Sono solo un ciuchino.
Quella montagna si fa di giorno in giorno più ripida.
Ho visto che hai comprato un trattore nuovo.
Una cortesia ti chiedo : prima che tu mi sostituisca con lui, lasciami vivere un giorno in libertà.
Conosco la mia fine, e penso sia la stessa dei miei genitori.
Ma per ora voglio continuare a guardare e ascoltare la natura, salutando le mosche, i grilli, le coccinelle, gli uccellini che mi solleticano dietro le orecchie.
Un’ultima carrubba. Non se ne vedono più.
Ciao.
Al prossimo giro.
Articolo originale sul sito di Erminio Di Nora
























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